Se la sua azienda appartiene o si interessa per il campo delle bevande, la CCIRS presenta dati sul settore e i suoi trend.

I dati attuali sul settore vitivinicolo in Brasile presentano un totale di 125,9 milioni di litri esportati nel 2017, tra i quali oltre 80% sono provenienti dalla Serra Gaúcha – cosidetta zona di immigranti italiani. Siccome la Regione è già un punto di riferimento del settore, i suoi brand sono noti a livello internazionale e meritano distinzioni. Le esportazioni vitivinicole brasiliane affrontano forte               sfide per competere sul piano internazionale a causa dell’alto prezzo del prodotto. La domanda viene, dunque, direzionata verso gli spumanti. Quelli prodotti dalla Vinicola Aurora, ad esempio, hanno ottenuto proiezione nei mercati della Cina, Giappone e Paraguay.

Per le aziende che non hanno ancora proiettato i suoi prodotti a livello internazionale, il mezzo digitale si presenta come un nuovo trend per attrare i consumatori più giovani. Il club di vino della “Sociedade da Mesa” investe sempre di più nella tendenza dell’e-commerce, tramite i programmi di abbonamenti di vini. Questa è una ottima scommessa per quelli che cercano la fidelizzazione dei clienti per il suo marchio. Il segmento ha raggiunto una crescita del 167% nel corso di quattro anni, portando la proiezione della “Sociedade da Mesa” a R$ 35 milioni per il 2019. La sua strategia si ha concentrato in una grande offerta di etichette.

Secondo l’IBRAVIN (Instituto Brasileiro de Vinho), l’ambasciatore del Brasile a Bogota, Julio Glinternick Bitelli, ha messo in evidenza la partecipazione brasiliana a Expovinos come paese invitato e ha enfatizzato la potenzialità del mercato colombiano per il vino brasiliano. “Questa è la nostra prima partecipazione all’Expovinos. È stata un’eccellente opportunità per il Brasile come “invitato speciale” in questa 13esima edizione, in cui abbiamo presentato i risultati del progresso della nostra industria vitivinicola. Abbiamo chiuso il 2017 con oltre US$ 15 milioni commercializzati nel mercato internazionale, una crescita del 17,3% delle esportazioni rispetto all’anno precedente, basandosi sul catalogo dei succhi, vini e scintillanti. “In questo contesto di espansione, la Colombia si presenta come un grande mercato potenziale”, sottolinea. (Ibravin)

                Il progetto Wines of Brazil conta sul sostegno dell’IBRAVIN e dell’APEX (Agência Brasileira de Promoção de Exportações e Investimentos).

“Abbiamo avviato ormai 15 anni fa un accordo con l’APEX sul progetto Wines of Brazil, il cui obiettivo è quello di promuovere le esportazioni e di costruire l’immagine del vino brasiliano nel mercato internazionale. Sviluppiamo una miriade di azioni sul mercato estero con le nostre partecipazioni alle fiere e con un lavoro di relazioni pubbliche, come supporto alla promozione delle vendite; insomma, realizziamo una diversità di attività con l’obiettivo di consolidare e di sostenere i produttori brasiliani. Questo rafforza la loro immagine. “L’APEX è un grande partner del IBRAVIN coinvolto da molti anni in questa costruzione e, inoltre, nello stimolo d’esportare i prodotti brasiliani”, dice Diego Bertolini, direttore di Marketing di IBRAVIN.

Un’altra area di spicco nel settore delle bevande è quello della birra. Le analisi effettuate dai ricercatori Eduardo Fernando Marcusso e Carlos Vitor, del Ministero della Agricoltura, Allevamento e Fornitura (MAAF) del Brasile, presentano una crescita di 30% nelle fabbriche di birra tra 2017 e 2018, cioè, sono stati effettuati più di 6,8 mille concessioni nell’anno precedente, essendo la maggior parte di questo numero proveniente dal Rio Grande do Sul (RS). Per quanto riguardano le fabbriche, il RS è lo Stato con il più grande numero, avendone 186 istallazioni, seguito da São Paulo con 165 installazioni e da Minas Gerais con 115. Questa crescita negli Stati ha contribuito per la creazione di nuovi posti di lavoro, giustificata dall’aumento dei produttori di birre artigianali che si industrializzano sempre di più.

Fonti: Ibravin e Abras